Gran Loggia del Mediterraneo


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Solstizio d'Estate 2019 - Nel Mediterraneo lo scontro fra Occidente e Oriente

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GRAN LOGGIA DEL MEDITERRANEO


GRAN LOGGIA DEL MEDITERRANEO

La Gran Loggia del Mediterraneo ha celebrato la ricorrenza del Solstizio d’Estate 2019 E:. V:. in un Convento allo Zenit del Mediterraneo unitamente al Supremo Consiglio dell’Ancient Accepted Scottish Rite for the Mediterranean - Rosae Crucis Ordo, Mediterranean Jurisdiction, al Corpo Massonico Rituale, ai Gran Maestri e ai Maestri Venerabili del Grand Orient of the Mediterranean, della International Mediterranean Grand Lodge, e della Gran Loggia di Sicilia.conclusione dei lavori rituali il Governo della Gran Loggia del Mediterraneo, nella virtualità dell’Azione Massonica, ha condiviso la Balaustra del Gran Maestro Gaetano Consalvo, dal titolo “Nel Mediterraneo lo scontro fra Occidente e Oriente?”.



NEL MEDITERRANEO LO SCONTRO FRA OCCIDENTE E ORIENTE


La Pace, nelle condizioni in cui si trova il mondo intero oggi, ed è inutile nasconderselo, resta un sogno, una chimera, se pure dovrebbe rimanere un obiettivo comune fra le Genti.
René Guénon non aveva facoltà divinatorie, ma grande facoltà di analisi prospettica, avendo perfettamente individuato il percorso che avrebbero, inevitabilmente, effettuato gli avvenimenti del secolo scorso, e quali scenari si sarebbero potuti aprire nel futuro.
Che si possa parlare di una crisi del mondo moderno, è cosa che i più non mettono in dubbio, ma che anche non osano ammettere. Per la forza stessa degli avvenimenti, certe illusioni, o speranze, si sono dissolte.
Noi riteniamo che la crisi che coinvolge i Paesi dell’Occidente da anni, potrebbe giungere al punto di “non ritorno” in tempi non lontani.
La crisi ha provocato e continua a provocare degenerazioni del vivere civile, ha provocato e sta provocando “debolezze” pericolose in tutti i più importanti apparati che hanno retto, se pur in maniera instabile, gli equilibri. Quegli apparati di Stato che, se pur negli errori e nelle difficoltà, hanno evitato che il mondo si potesse sciogliere nella grande bufera nucleare, che non avrebbe lasciato sopravvissuti. Quegli apparati hanno “retto” gli urti all’interno di una crisi che ha toccato, in maniera vistosamente visibile, anche i profondi gangli della società. Avere chiara la visione, che da anni il mondo moderno subisce una crisi che forse è giunta al suo punto critico, a nostro avviso, può far comprendere come progressivamente sta degenerando l’eterna contrapposizione tra Oriente e Occidente in qualcosa che né gli apparati degli Stati dell’Oriente, né gli apparati degli Stati dell’Occidente possono controllare pienamente, come dimostrano i fatti che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Ecco perché è nostra opinione che oggi parlare di Pace e “stabilità è semplicistico e utopistico; che il “parlare” già di per sé stesso è un modo di porsi superato. Quanto accade in Europa e negli Stati Uniti dimostra ampiamente che si sta perdendo il “senso” della Civiltà Occidentale dietro le pressanti spinte di un globalismo che tende ad annullare le singole identità nazionali. Già da tempo è stata posta in dubbio che esista una civiltà occidentale, comune all’Europa e all’America, mentre le “diverse” Civiltà Orientali trovano il punto di raccordo nell’Islam.
La domanda da porsi a questo punto è questa: è già in corso lo “scontro” fra queste civiltà? A questo interrogativo è legato un altro quesito: è già in corso uno “scontro” fra religioni?
Noi siamo dell’avviso che ci siano delle strategiche strumentalizzazioni per fare apparire le attuali conflittualità come guerre fra civiltà diverse o fra religioni diverse. Le civiltà non producono scontri, ma confronti; nessuna religione predica gli stermini e le morti indiscriminate. E pur tuttavia le ambiguità in iniziative e comportamenti che si registrano da parte di autorevoli e rappresentativi esponenti del cosiddetto Mondo Occidentale inducono a ritenere che si va incontro ad una “programmata” e graduale sottomissione che nulla ha a che vedere con ciò che ha rappresentato, e dovrebbe ancora rappresentare, l’Occidente.
E’ nell’area del Mediterraneo, in quest’area geografica oggi fortemente travagliata, che è stato lanciato il “ponte” da Oriente all’Europa: prima con i pesanti attacchi terroristici jihadisti, ora con l’indiscriminata e incontrollata immigrazione, mentre territori nevralgici come la Libia vengono mantenuti in situazione bellica costante.
I possibili effetti “positivi” della globalizzazione nell’area del Mediterraneo si estinguono automaticamente a fronte di una islamizzazione che, da anni, è penetrata nei Paesi d’Europa e che, in tempi brevi, può diventare egemone.
Il “Dialogo”, da noi auspicato da decenni, il “Dialogo” che avrebbe potuto far superare tutti gli steccati dell’incomprensione umana e della intolleranza si sta trasformando in miraggio.
Il Mediterraneo, che ha rappresentato nel passato il crocevia della tolleranza, dove insieme si sono ritrovati a convivere pacificamente uomini di culture diverse, di religioni diverse, oggi è un mare preparato alla guerra.
E’ ancora possibile “ritrovare” un equilibrio fra Occidente e Oriente?
Noi Massoni – Massoni che crediamo nell’Arte del costruire – continuiamo ad operare per “ritrovare” l’equilibrio smarrito, nella piena consapevolezza dei sacrifici che si affrontano, dei rischi che si dovranno correre.

IL GRAN MAESTRO
GAETANO CONSALVO :.


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